Earth Day – Che fine fanno le bottiglie di plastica?

Quest’anno l’Earth Day è stato quasi eclissato dei preparativi per la Pasqua. Abbiamo pero’ dedicato l’ultimo giorno del nostro campus di Pasqua a rispondere una domanda molto importante, coinvolgendo la nostra piccola banda, “Che fine fanno le bottiglie di plastica?“. Abbiamo disposto una montagna di bottiglie di latte vuote nel mezzo del nostro tappeto gioco e abbiamo posto esattamente quella domanda ai ragazzi. Le risposte erano anche molto divertenti…una bimba ci ha detto “diventano leoni” (chiaramente facendo riferimento al progetto che abbiamo tenuto un po’ di tempo fa che consisteva proprio nel trasformare una bottiglia di latte in un simpatico leone). Ma la maggioranza dei bimbi hanno dato questa risposta è stata “in spazzatura!.

Quindi abbiamo introdotto una realtà triste ma vera. Charles Moore ritornando da una competizione in barca ha scoperto la cosi’ detta “Trash Island” al largo delle isole Hawaii nell’Oceano Pacifico. Questa orrenda isola viene spesso chiamata il Settimo Continente in quanto è ENORME – 2500 chilometri di plastica!. Abbiamo colto questa opportunità per spiegare ai bimbi che la plastica NON E’ biodegradabile quindi non si scioglie in acqua. L’oceano e il sole agiscono rompendola in piccoli pezzettini che galleggiano; le correnti poi la trasportano in questo punto realizzando questa enorme isola di spazzatura: la discarica del mondo. 🙁

Dopo una lunga discussione sulle implicazioni di questa massa di plastica (pesci e uccelli che la mangiano e spiagge delle Hawaii sporcate dalla spazzatura – ci sono intere dune che sono fatte di sabbia di “plastica” … credeteci o no…), abbiamo presentato ai ragazzi un modo alternativo di usare la spazzatura. Abbiamo trasformato una bottiglia di plastica in un semplice terrario. Non ci siamo imventate noi l’idea, l’abbiamo trovata in molti siti online.TLC family presenta un’ottima spiegazione di come la cosa funziona.

Ricapitolando:
Abbiamo tagliato una bottiglia di latte di plastica a circa 7,5 cm dal fondo. Abbiamo tenuto la sommità e fatto quattro taglietto verticali in modo che potesse essere reinserita successivamente per chiudere il terrario. I bmbi quindi hanno riempito la mezza bottiglia con terriccio e piantato i semini del basilico. Abbiamo quindi decorato un’etichetta e spiegato che il terrario doveva essere riposto al sole. Il caldo del sole fa evaporare l’acqua e condensa sulla cima della bottiglia cadendo poi sulle piantine di basilico, innaffiandole. Se il terriccio sembra troppo secco, basta togliere il tappo e dare una spruzzatina di acqua sul terriccio. Quando le piantine di basilico iniziano a crescere, possono essere trapiantate in un giardino o in una fioriera. Ovviamente, bisogna ricordare ai bimbi che le bottiglie di plastica devono poi essere buttate nel contenitore apposito dedicato alla raccolta differenziata della plastica.

Continuate a seguirci per conoscere altre idee su come evitare di far finire … le bottiglie di plastica nel mare!

Scopri altre idee creative